Le 15 azioni PDF Stampa Email

INDUSTRIAL BUILDING

1. Sviluppo filiera locale sostenibile
•    Promuovere politiche di finanziamento partecipate
•    Favorire l’accesso al credito
•    Creare forme di sostegno tra imprenditori e ricerca con incubatori d’impresa e formazione specialistica
•    Sviluppare strumenti 2.0 per la promozione delle aziende di filiera e la ricerca di opportunità

2. Mobilità sostenibile in piattaforme produttive
•    Favorire la compartecipazione di pubblico e privato nella fase di progettazione di forme di mobilità sostenibile
•    Incentivare l’accessibilità agli ambiti produttivi prioritariamente con mezzi ecosostenibili
•    Razionalizzare la gestione dei trasporti pubblici e privati
•    Sviluppare sistemi di mobilità sostenibile e connessioni a nodi di interscambio
•    Individuare soluzioni per il trasporto merci che garantiscano il risparmio energetico e la riduzione delle emissione degli inquinanti
•    Ottimizzare la gestione dei flussi di mobilità con uso di reti tecnologiche innovative ed efficienti
•    Gestire in modo efficiente la rete stradale e l’illuminazione pubblica

3. Soggetto Gestore

Individuazione di un unico Soggetto Gestore di area industriale con un Consiglio di Amministrazione pubblico/privato che definisca obiettivi per tutto il comparto e con il compito di
•    interfacciarsi con Enti e con altre realtà industriali
•    reperire risorse e selezionare occasioni di mercato
•    definire e gestire un Masterplan Finanziario d’Area
•    gestire in forma condivisa energia, rifiuti, servizi business per gli operatori, servizi collettivi per i dipendenti e il sistema locale di mobilità sostenibile

4. Pianificazione di area vasta integrata e condivisa
•    Individuare da parte del Settore Pubblico uno strumento di pianificazione di area vasta collegato a un piano di sviluppo produttivo individuato dal Settore Privato
•    Individuare strumenti di monitoraggio ambientale condivisi tra i diversi soggetti attuatori
•    Definire un sistema di perequazione territoriale per incentivare la ridistribuzione delle risorse per ridurre gli oneri a carico degli operatori in funzione del raggiungimento di specifici target ambientali
•    Attuare reali forme di semplificazione amministrativa in presenza di Soggetti Gestori
•    Garantire che gli indirizzi indicati dagli strumenti pianificatori di area vasta non siano derogabili (o con deroga fortemente motivata) alla scala comunale

5. Strategie condivise per identificare le aree produttive
Definire per le aree produttive una strategia generale e condivisa nel rapporto pubblico/privato in grado di
•    identificare la vocazione dell’ambito e orientare le azioni e le politiche successive
•    definire un Piano Regionale d’indirizzo per aree di nuova generazione
•    realizzare indagini conoscitive e sviluppare strumenti di pianificazione a scala locale



PUBLIC BUILDING

1. Coinvolgimento dei cittadini/utenti nell’intero ciclo di vita dell’edificio pubblico
•    Individuare strategie per attivare forme di conoscenza e di partecipazione alle fasi di ideazione, finanziamento, progettazione, realizzazione e gestione di un’opera pubblica
•    Costruire azioni pubbliche di comunicazione e formazione
•    Affidare anche ad associazioni di volontariato sociale e ambientale le azioni di coinvolgimento dei cittadini
•    Collegare il tema dell’edilizia sostenibile ad un progetto didattico che coinvolga le famiglie e i cittadini attraverso il sistema scolastico

2. Sinergie pubblico/privato con strategie di finanziamento della sostenibilità

•    Incentivare strumenti trasparenti per la valutazione della sostenibilità degli edifici che garantiscano l’accesso al credito bancario;
•    Assicurare continuità dei flussi finanziari con programmazioni certe ed inderogabili da parte del settore pubblico, in modo da ottenere garanzie dagli investitori privati ed istituzionali
•    Svincolare dal patto di stabilità gli investimenti per la riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico
•    Superare le barriere normative che ostacolano le collaborazioni tra pubblico e privato nel settore delle opere pubbliche

3. Progettazione integrata con l’esecuzione e la gestione degli edifici

•    Responsabilizzare il progettista e il costruttore alla gestione del bene per una durata medio/lunga
•    Promuovere raggruppamenti stabili tra progettisti, costruttori e gestori
•    Riformare il sistema normativo in modo da consentire la quantificazione della spesa annua in energia e manutenzione come componenti di costo (costo globale)

4. Strumento di supporto alla scelta di priorità
•    Avviare un piano per realizzare l’audit degli edifici pubblici diffusi sul territorio
•    Elaborare e applicare uno strumento di supporto alla decisione sul retrofit sviluppato su analisi multi criteri
•    Introdurre nella riqualificazione energetica il concetto di verifica complessiva dello stato dell’edificio (sismica, sicurezza, comfort, ergonomia, usabilità) per valutare se conviene riqualificare o sostituire il manufatto
•    Scegliere delle priorità e delle modalità d’intervento basate su indicatori misurabili
•    Privilegiare i progetti trainanti
•    L’intervento deve mirare a ottenere il massimo risparmio energetico

5. Smart Building Energy Manager
•    Individuare per ogni edificio pubblico una figura di “Responsabile dei Consumi Energetici” con compiti di monitoraggio e di gestione
•    Fornire ai manager dati e strumenti innovativi di monitoraggio
•    Creare e sostenere un dialogo e un’interazione continua con le ditte di gestione e di manutenzione



RESIDENTIAL BUILDING

1. PPP+P: un gigantesco project financing
Promuovere un piano finanziario straordinario che coinvolga proprietari e investitori per accedere alle risorse economiche che esistono e non vengono adeguatamente utilizzate.

2. Verifica delle reali prestazioni di un edificio
Definire criteri di misurazione e di attestazione dei manufatti soggetti a riqualificazione per erogare incentivi valutati in funzione della reali prestazioni dell’edificio; individuare in forma univoca le criticità presenti nella filiera della produzione edilizia per valutare le opportune strategie di contrasto.

3. Incentivi per la riqualificazione energetica degli edifici residenziali esistenti
Premiare gli interventi integrati sul patrimonio edilizio esistente, sia sul sistema edificio che sul sistema impianto, attraverso incentivi come: facilità di accesso a finanziamenti regionali ed europei, scomputo degli oneri di urbanizzazione, premi di cubatura per le ristrutturazioni energicamente sostenibili, perequazione delle volumetrie edificabili, scomputo della cubatura se utilizzata per soluzioni ad alata efficienza energetica ed ambientale.

4. Partecipazione, sensibilizzazione, formazione e informazione
Incentivare il ruolo degli Sportelli Energia per coinvolgere in modo più efficace sul tema della riqualificazione del patrimonio edilizio cittadini, imprese e professionisti con una gestione di flussi informativi in entrata e in uscita.

5. Implementazione del MUDE (Modello Unico Digitale per l’Edilizia)
Applicazione del sistema informativo MUDE promosso dalla Regione a tutti gli atti in materia di attività edilizia e a tutto il territorio dell’area metropolitana; informatizzazione e integrazione degli allegati prescritti a livello nazionale, regionale, provinciale e da altri soggetti (A.S.L., Vigili del Fuoco, Organi di Soprintendenza) organizzati per tipologia di pratica richiesta a seconda dei diversi interventi previsti dalla normativa.

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Smart Building è un progetto curato e organizzato dalla Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Torino.