Torino sarà una Smart City PDF Stampa Email

 

“Smart City è un progetto ambizioso, che mette in gioco la capacità delle città di misurarsi con le tecnologie innovative. Torino coglie questa occasione: immaginare una città smart vuol dire accogliere questa visione in ogni ambito amministrativo e in ogni asse strategico che delinea il futuro della città”.

Lo ha detto il sindaco Piero Fassino martedì 13 settembre, aprendo i lavori per la presentazione di Smart City e illustrando l’adesione ai bandi della Città di Torino in una sala gremita da oltre 350 partecipanti interessati agli sviluppi possibili.

“Fino a pochi anni fa il termine stesso sostenibilità era per specialisti. Oggi e una parola di uso quotidiano e la sostenibilità è un concetto centrale nella vita di ciascuno di noi: dobbiamo pensare la sostenibilità come chiave per riorganizzare tutto il sistema di vita della città. In tema di trasporti noi abbiamo già fatto grandi passi avanti in questo senso: la costruzione del passante e della metropolitana sono tappe di questo percorso. Sostenibilità vuol dire anche riorganizzare la tutela del benessere e della salute dei cittadini, grazie alla digitalizzazione dei servizi. Vuol dire anche aprire nuovi spazi di democrazia, grazie alla rete internet, aperta al libero accesso alle informazioni e al confronto di idee. Vuol dire avere cura dell’ambiente urbano, della qualità dell’aria, dello spazio pubblico. Ripensare la vita della città, quindi, più che un progetto amministrativo è una sfida culturale”.

Ai bandi europei Torino non si presenterà da sola. L’Ue chiede alle città di costruire candidature condivise e per questo il gruppo di lavoro guidato dall’assessore Enzo Lavolta ha intessuto una rete di contatti: Lione, Amburgo, Monaco, Budapest, Vienna, Rotterdam.

L’unicità della candidatura torinese sta nella sua estensione metropolitana. Avviati contatti con tutti i Comuni che compongono la “Grande Torino”, durante l’incontro di sala Bobbio è stato siglato il Protocollo d’intesa che inserisce nel tavolo di coordinamento del progetto i comuni del Nord Est della Cintura: Borgaro, Caselle, San Benigno Canavese, San Mauro, Settimo e Volpiano.

“Per rispondere ai bandi – ha concluso il sindaco – dobbiamo lavorare insieme ad altre città, di altri Paesi europei, costruire con loro alleanze. Dobbiamo confrontarci con le città italiane concorrenti, per evitare di danneggiare le rispettive legittime ambizioni. Viene richiesta una considerevole dimensione d’impresa, attraverso la partnership con aziende d’ogni dimensione, e un’ampiezza territoriale che comprenda tutta l’area metropolitana. Con il vostro apporto e grazie alla consulenza scientifica di Università e Politecnico possiamo rendere più forte e credibile la progettualità a sostegno della nostra candidatura”.

Roberto Pagani, professore al Politecnico e coordinatore scientifico del progetto, ha illustrato ai presenti il contenuto dei tre bandi emessi il 19 luglio scorso con scadenza il 1 dicembre. Sono i primi segnali di una strategia che è in sintonia con gli obiettivi della Città, già espressi dal Piano d’Azione per l’energia sostenibile (Tape) approvato dal Consiglio comunale circa un anno fa e confermati dai nuovi orientamenti di Torino Smart City.

“Strategic sustainable planning and screening of city plans – Smart Cities and Communities Incubator” è rivolto a modelli di ampia scala, ambiziosi e ad alto contenuto di innovazione, per la pianificazione strategica sostenibile e l’efficienza dei flussi di energia, pienamente integrati nella pianificazione urbana.

“Large scale systems for urban area heating and/or cooling supply” è centrato sulle reti di riscaldamento e di raffrescamento urbano a supporto dei modelli Smart costruiti dalla Città, sulla loro efficienza ed economicità.

“Demonstration of Zero Carbon Building Renovation for cities and districts” si propone di testare su un quartiere di edilizia residenziale esistente soluzioni tecniche, economiche e finanziarie innovative per aumentare significativamente l'efficienza energetica globale della città.

L’incontro di oggi è anche l’occasione per presentare il workshop promosso da Città di Torino, Camera di Commercio, Fondazione Ordine degli Architetti, Unione Industriale, Politecnico e Collegio Costruttori - Ance Torino: un evento internazionale di progettazione sul tema Smart Building alla cui partecipazione hanno già aderito numerose aziende (le iscrizioni si sono chiuse a luglio). Si terrà dal 27 settembre al 1° ottobre con il fine di elaborare proposte progettuali utili per lo sviluppo del tema “riqualificazione energetica degli edifici”, uno dei filoni che più stanno a cuore alla Città di Torino.

“Per aiutare a concretizzare la piattaforma di Torino Smart City – spiega Piergiorgio Turi, coordinatore scientifico del workshop - viene offerta una prima tappa operativa alla Città di Torino realizzando dal 27 settembre al 1 ottobre un workshop di progettazione a cui partecipano 29 aziende selezionate da una call. I loro prodotti saranno utilizzati dai cinque gruppi di lavoro interdisciplinari nella progettazione di uno smart building. Il sistema città sarà quindi in grado di proporre soluzioni di edifici di nuova generazione più attenti alla qualità della vita”.

“La capacità del nostro territorio di ‘fare sistema’ è ampiamente collaudata e questa è un’ulteriore occasione per provarlo – ha detto l’assessore Enzo Lavolta -. Torino Smart City è una grande opportunità per sviluppare la ricerca, garantita dai nostri Atenei, dalla aziende e dagli importanti centri di ricerca presenti, e di applicarla al nostro territorio, a vantaggio di tutti. I benefici che si potranno trarre dalla candidatura torinese contribuiranno a una crescita della qualità della vita in termini di lavoro, salute e socialità”.

 

15 09 2011